La novità araba: nasce il progetto Gamers without Borders

L’Arabia Saudita non è un paese particolarmente famoso per la sua apertura mentale, né tanto per avere un occhio di riguardo verso le innovazioni videoludiche, ma questa volta, sembra che il Regno Saudita voglia cambiare rotta e mostrare un altro volto della sua medaglia, ed è per questo che è nato il progetto “Gamers Without Borders“, nato per raccogliere dieci milioni di dollari per combattere il coronavirus, il tutto sarà guidato dal ministero, guidato dal principe Faisal Bin Bandar Bin Sultan

Abdelatif Sakkoum, capo della ESL ha dichiato che:

“Basandosi sulla nostra esperienza ventennale di Esports, ESL ha accettato di diventare un partner del torneo di beneficenza” Gamers without Borders “per creare una grande competizione tra otto titoli di eSports e giochi in un arco di tempo molto breve. Oltre al giocare e il guardare le partite, Gamers Without Borders presenterà anche un’opportunità di apprendimento. In collaborazione con il Ministero della Comunicazione e dell’Information Technology (MCIT), verrà lanciata un’Accademia di apprendimento che offre una serie di programmi di formazione, apprezzati hackathon e webinar rivolti a sviluppatori, giocatori, investitori e imprenditori allo stesso modo per aiutare a insegnare lo sviluppo del gioco e condividere un ricchezza di informazioni digitali e di gioco”

Il progetto partirà da oggi 24 aprile fino al 7 giugno

Che ne pensate?

Lorenzo Carbone


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